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Japan Tattoo 2
400 nuovi kanji,
accompagnati dalla pronuncia giapponese
Japan Tattoo 2
Dopo il grande successo del precedente Japan Tattoo, gli ideogrammi giapponesi tornano alla ribalta su Japan Tattoo 2. In questo imperdibile “volume 2” trovate 400 nuovi kanji, perlopiù inediti, accompagnati dalla pronuncia giapponese, la traduzione del loro significato e raccolti in 28 pagine tematiche: Amore, Zodiaco, Fiori, Arte, Spiritualità, Fantasia, Animali, Pietre preziose, Numeri, Business, Lavoro, Antenati, Evoluzione, Galassia, Natura sono solo alcuni dei temi esplorati in questo speciale!
Una nota di merito al disegnatore Davide Zannoni, che ha curato la ricerca e l'interpretazione grafica di tutti gli ideogrammi. A lui l'onore di ispirare il vostro prossimo kanji tattoo!
Mistero e seduzione, enigma e spiritualità... questo è la scrittura giapponese per l'Occidente, che si è lasciato conquistare dai segni esotici del Sol Levante. Sempre più persone, dei più svariati ceti sociali, scelgono i kanji per imprimere sulla propria pelle un concetto, un ideale, una frase che li rappresenti.
I soggetti scelti sono fra i più vari, dalla religione all'amore, dalla spiritualità alla fortuna, alla forza e così via, ma l'utilizzo dei kanji ha un ulteriore fascino: la difficile interpretazione dei segni tatuati, che li rende più personali e intimi. Precursori di questa "moda tattoo" sono i VIP, i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che, data la loro visibilità, ne sono gli "alfieri" e gli ispiratori di chi da loro prende esempio. Ma quali sono le celebrità con almeno un kanji tatuato? Fra i volti più noti troviamo le attrici Angelina Jolie, Alyson Hannigan, Sarah Michelle Gellar e Jaime Pressly.
L'Arte dello Shodo
Lo Shodo è l'arte giapponese di riprodurre parole o frasi attraverso la calligrafia (la "bella scrittura"), coniugando al testo scritto il gusto estetico del tratto. L'attuale lingua giapponese ha due sistemi di scrittura fonetica (chiamati Iragana e Katakana) e la scrittura vera e propria composta dai Kanji, che derivano da segni antichissimi: i geroglifici cinesi, testimoniati da vari ritrovamenti archeologici (le prime incisioni risalgono al XV secolo avanti Cristo).
Il Dai Kan-Wa jiten, il dizionario giapponese che riporta il maggior numero di ideogrammi, conta quasi 50.000 (cinquantamila!) caratteri, numero tale da sfidare la memoria di chiunque. Tuttavia, solo 2000 di essi sono di uso comune e indispensabili a un giapponese per poter leggere e scrivere. Adottati in Giappone verso il V secolo dopo Cristo, oggi i kanji sono una forma di comunicazione scritta, ma non solo: sono soprattutto un'espressione della cultura giapponese, che ne celebra l'importanza in numerose manifestazioni e in concorsi legati all'arte calligrafa.
In origine questi segni rappresentavano semplici soggetti legati all'uomo e alla natura; poi, nel corso dei secoli sono stati semplificati graficamente fino ad assumere la forma dei kanji odierni, dove, accanto agli ideogrammi che rappresentano cose reali, si sono sviluppati altri caratteri che esprimono concetti astratti. Inoltre, due o più ideogrammi uniti insieme formano concetti diversi, dando così origine a un linguaggio che vanta una vastissima varietà di termini.
VIP Tattoo e Kanji
Nel mondo della musica ecco cantanti come Janet Jackson, Natalie Imbruglia, Samantha Fox, la star del soul Mary J. Blige, la pop star Britney Spears, le ex Spice Girls Melanie C., Emma Bunton e Melanie B., senza dimenticare Nicole Appleton delle All Saints, la scatenata Pink, l'australiana Dannii Minogue e fra gli uomini, Nick Carter e Alexander James McLean dei Backstreet Boys.
Anche vari personaggi del piccolo schermo (come Anne Igartiburu), concorrenti dei Reality Show, diverse modelle e sportivi di ogni disciplina non sono immuni a questo fenomeno di costume. Tra questi segnaliamo tre star del basket americano: Derek Fisher, Marcus Canby e Allen Iverson, che sfoggiano sul proprio corpo gli ideogrammi orientali.
Per rendere più complete le pagine tematiche, abbiamo inserito alcuni ideogrammi già pubblicati in precedenza e che non potevano assolutamente mancare in questa raccolta. Li troverete rinnovati graficamente, affiancati da un disegno in tema oppure interpretati in una delle cinque calligrafie giapponesi. E trovate anche un'affascinante sezione dedicata proprio alle calligrafie in uso in Giappone, con lo stesso kanji riprodotto in cinque stili diversi.
Gli stili utilizzati per la realizzazione degli ideogrammi si identificano in cinque classi distinte di scrittura:
Tensho - scrittura del sigillo
Sosho - scrittura corsiva
Gyosho - scrittura semicorsiva
Kaisho - scrittura normale
Reisho - scrittura degli scrivani
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