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Filippi (Fi): PDL per disciplinare attività di estetica, tatuaggi e piercing |
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Bologna, (14/09/2007) - E' firmato da Fabio Filippi (fi) un progetto di legge finalizzato a disciplinare le attività di estetica, nella quale sono inseriti anche i centri di benessere e dimagrimento finora privi di inquadramento normativo, di pratica del piercing e del tatuaggio.
Obiettivi cardine della proposta, si legge nella relazione che accompagna il testo, sono la garanzia, per i cittadini, dei requisiti igienico-sanitari per l'esercizio di tali attività e la garanzia primaria che gli operatori siano adeguatamente formati ed operino in centri riconosciuti e strutturalmente idonei. Ciò, affinchè l'ignoranza e l'improvvisazione non danneggino in primo luogo la salute dei cittadini, considerati i gravi rischi collegati alla pratica del tatuaggio e del piercing (trasmissione per via ematica di malattie infettive come l'epatite B e l'Aids), ma anche coloro che operano in questi settori con un'adeguata preparazione.
Il testo di legge, quindi, per quanto riguarda le attività di tatuaggio e piercing, ne vieta l'esecuzione ai minori di diciotto anni senza il consenso scritto dei genitori o di eventuali tutori e ne proibisce l'esercizio in forma ambulante. Si prevede poi una formazione specifica per gli operatori del settore, al fine di tutelare adeguatamente l'utenza. Sono quindi previsti corsi di formazione diversificati per le attività di estetica, tatuaggio e piercing, con il conseguimento della relativa qualifica professionale, a cui devono partecipare coloro che intendo esercitare tali attività. Viene anche introdotto l'obbligo di denuncia di inizio attività, da presentare al Comune nel quale si intende esercitarla, attestante l'esistenza dei presupposti e dei requisiti previsti dalla legge e dagli appositi regolamenti regionali e comunali che, in base alla legge stessa, dovranno essere emanati. La Regione, infatti, entro sei mesi dall'entrata in vigore della normativa, dovrà adottare un regolamento sui requisiti minimi strutturali, gestionali ed igienico sanitari necessari per esercitare le attività in questione, sulla base dei quali, entro un anno, i Comuni dovranno poi emanare propri regolamenti. Con esclusivo riferimento alle attività di piercing e tatuaggio e solo per gli aspetti igienico-sanitari, il regolamento regionale dovrà dettare la disciplina anche di dettaglio, che resterà in vigore fino a quando non verranno adottati i regolamenti dei comuni. Contestualmente alla denuncia ai Comuni di inizio attività, va presentata anche un'apposita domanda alle Asl, il cui ruolo viene rafforzato sul versante della vigilanza e del controllo sul rispetto dei requisiti igienico-sanitari.
Il progetto di legge, infine, mette in campo un sistema sanzionatorio, funzionale alle scelte compiute.
a cura di: Ufficio Stampa dell'Assemblea Legislativa
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