L'erotismo è per definizione il limbo dorato dove risiedono i nostri desideri più nascosti, in un intreccio di relazioni, contingenze, illuminazioni e sogni. Esso fa parte di noi sostanzialmente da sempre e, nel corso del nostro cammino evolutivo ci è sempre stato accanto in modo silenzioso e discreto, manifestandosi a volte con violenza, altre volte con dolcezza, altre volte ancora in una seducente miscela di prepotenza e bellezza. Poeti, artisti e letterati sono stati da sempre attratti dalla sua aura di magnetismo e bramosia, creando nel corso dei secoli opere d'arte, di scrittura e di poesia imbevute di erotismo da cima a fondo. L'arte dell'immagine (pittura, scultura, fotografia, cinema...) è stata senza ombra di dubbio la disciplina che più di ogni altra ha saputo materializzare gli archetipi erotici più popolari seminando nel corso dei secoli indimenticabili capolavori, tramutatisi poi in modelli di riferimento entrati nel corso degli anni nell'immaginario collettivo di gran parte delle persone. Tutto ciò ha fatto si che il corpo diventasse sempre più un seducente compendio di sangue e spiritualità, un oggetto del desiderio difficile da afferrare e il tatuaggio, fattosi nel corso di questi ultimi anni molto più materiale del corpo stesso ne è stata la più interessante delle evoluzioni. Non è infatti un mistero che al di là delle validissime motivazioni soggettive di ognuno, ci si tatui e tanto per un fine estetico, legato al desiderio di abbellire il proprio corpo, rendendolo più bello seducente, desiderabile, erotico.
ALLE ORIGINI DELL'EROTISMO
Il Kamasutra è stato scritto dopo il 225 d.C. ed è il più antico trattato sull'erotismo che si sia conservato. il Kamasutra non è un libro sulle posizioni nel rapporto sessuale, ma più in generale un trattato sull'arte di vivere: come trovare un amante, come mantenere il potere nel matrimonio, i modi per commettere adulterio, la vita da cortigiana o con una cortigiana, il consumo di droghe e, fra le altre cose, anche le posizioni nel rapporto sessuale. Esso è un termine composto da kama che significa desiderio / amore / piacere / sesso e sutra che significa invece trattato. Il libro originale fu composto in sanscrito, la lingua ufficiale dell'India antica.
BREVE STORIA DELL'EROTISMO NELL'ARTE
La mitologia è stata da sempre concepita dagli artisti come un gigantesco carniere all'interno del quale pescare quella folta schiera di sentimenti umani costituenti la base del loro creare artistico. L'erotismo ne è stato uno degli esempi più paradigmatici: vi presentiamo una serie di archetipi erotici rappresentati con eleganza dai più svariati artisti.
LE TRE GRAZIE
Le tre grazie (Aglaia "la radiosa", Eufrosine "la gioia" e Talia "la fiorente") sono considerate il simbolo della bellezza ideale: figlie di Zeus e della Dea marina Eurinome queste tre divinità vengono descritte avvolte in un abbraccio colmo di serenità e dolcezza hanno stimolato nel corso dei secoli la fantasia di svariati pittori. Il loro compito, si legge nel mito, sarebbe stato quello di donare agli uomini quanto di più bello, dolce e raffinato si potesse desiderare.
VENERE, la DEA dell'AMORE
Venere nome con cui venne identificata a Roma, in realtà è Afrodite, nella mitologia greca Dea dell'amore e della fertilità. Le Tre Grazie sono le sue ancelle, Cupido suo figlio.
Colombe, cigni, conchiglia, delfini e soprattutto la cintola magica che dona seduzione a che la indossa, sono i suoi attribuiti più consueti, così come il cuore fiammeggiante, la rosa e il mirto.
Dal rinascimento in poi è stata la figura mitologica femminile più rappresentata, diventando alle volte un mero pretesto per raffigurare un nudo femminile. Celeberrime le leggende legate ai suoi tanti amanti, primo fra tutti Adone, il bellissimo giovane di cui s'innamorò perdutamente.
IL BACIO, VEICOLO della PASSIONE AMOROSA
Se il concetto universale di Amore potesse materializzarsi in un solo gesto, questo gesto sarebbe il bacio. Esso ha mantenuto nei millenni lo stesso valore simbolico, arrivando addiritura a rafforzare il suo già straordinario valore simbolico.
LO SPECCHIO
Simbolo di lussuria e di superbia, lo specchio si rivela ai nostri occhi come modello di riferimento per un erotismo imbevuto sia di congiunzioni positive che negative. Celeberrimi i dipinti di Giovanni Bellini e di Tiziano, in cui sono raffigurate ragazze seminude intente a guardarsi allo specchio.
LA PIOGGIA DORATA
Ovidio nelle metamorfosi racconta che Giove, allo scopo di congiungersi con la bellissima Danae, figlia di Acrisio (da cui era tenuta prigioniera) si trasformò in pioggia dorata. Dall'unione dei due nacque Perseo... Anche se in seguito venne replicata per ben 6 volte, la "danae" di Tiziano, raffigurata come un amante in trepida attesa rimane l'esempio più lampante.
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