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Oltre che essere un simbolo di protezione e salvezza, il tatuaggio di un delfino viene associato
anche al buonumore e rappresenta la vitalità di chi sa rigenerarsi
superando i momenti difficili e le tempeste della vita. Il delfino è, inoltre, simbolo
della divinazione, della saggezza
e della prudenza, ed è uno fra
i soggetti tattoo più richiesti dalle donne...
Allegro e vitale, il delfino è uno fra i mammiferi più
intelligenti e socievoli, ma secondo una leggenda greca sarebbe un pirata pentito. Trasformato in animale
dagli dèi per punizione, sarebbe diventato amico
degli uomini e così, si sforza di salvarli dai naufragi. Innumerevoli sono
i racconti di uomini caduti in mare portati
in salvo dai delfini e perciò questo animale è diventato un simbolo di protezione e salvezza, sorta
di "angelo delle acque" che veglia su
di noi durante il viaggio, e quel viaggio può essere la vita stessa.
Il delfino nella mitologia greca
Secondo una
leggenda greca, il patto di amicizia tra
delfini e umani era stato suggellato dall'unione di Poseidone, signore del mare, con Melanto (figlia di Deucalione e Pirra), alla quale il dio si era presentato con le sembianze
di un delfino. Per questo motivo il
figlio fu chiamato Delfo e da lui prese il nome la città di Delfi (dove si trovava l'oracolo di Apollo) di cui era il re quando Apollo giunse a
prenderne possesso.
Secondo
un'altra leggenda l'origine di Delfi è
legata anche a Icadio, figlio di Apollo.
Durante un viaggio per mare la sua nave naufragò, ma un delfino lo trasse in salvo e lo trasportò fino ai piedi del monte Parnaso. Qui Icadio fondò la
città che chiamò Delfi, in onore del
delfino che l'aveva salvato.
Al mito di Dioniso si ricollega un'altra
storia sull'amicizia tra delfini e umani.
Nel corso delle sue mille avventure, un giorno Dioniso chiese ad alcuni pirati
di traghettarlo da Argo
a Nasso, ma presto scoprì che essi stavano ordendo un complotto per venderlo
come schiavo. Per punirli trasformò i
loro remi in serpenti, avviluppò la nave in una cortina d'edera e la paralizzò con tralci di vite finché i pirati, impazziti, non si gettarono in
mare, e lì vennero trasformati in
delfini. Da allora essi sono amici degli uomini e si adoperano per salvarli
dai flutti, come memoria del pentimento
dei pirati da cui discendono.
Il Delfino di Francia
"Delfino"
era il titolo dell'erede al trono di Francia. All'origine di questo nome la
storia ricorda il Conte d'Albon (1095-1142), il quale portava come simbolo araldico due delfini blu in campo giallo, da cui
derivò il soprannome le Dauphin ("il Delfino"). Pare che il simbolo fosse stato
introdotto dalla madre, Matilde di Aetheling, nobildonna inglese che era stata
allevata da un carissimo zio, Conte del Cumberland, cui era molto affezionata. Lo zio aveva un delfino nel suo stemma e quindi la nipote lo avrebbe
adottato come emblema.
Con il titolo di
Delfino si indicava quindi il
primogenito della famiglia reale e anche la consorte dell'erede veniva
chiamata "Delfina".
Il tatuaggio di un delfino
Oltre che essere un simbolo di protezione e salvezza, il tatuaggio di un delfino viene associato
anche al buonumore e rappresenta la vitalità di chi sa rigenerarsi
superando i momenti difficili e le tempeste della vita. Il delfino è, inoltre, simbolo
della divinazione, della saggezza
e della prudenza, qualità che, unite
alla sua eccezionale velocità, ne hanno fatto il Signore della navigazione.
Il delfino è uno tra i tatuaggi più richiesti dalle donne. La
posizione consigliata dai tatuatori è la spalla o la caviglia. Il sito di Planet.com riporta questo commento di Linest
Frank, tatuatore di New York: "Il delfino non è per niente banale o fuori
moda. Nessun tatuaggio deve essere
dettato dalla moda, non ha importanza se ce ne sono altri simili in giro,
l'importante è che a noi piaccia e che abbia un significato".
di Mary Tiussi
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