Un'estate a spasso per l'Italia e l'Europa,
scoprendo che le unghie, finalmente...
Di Marco Pirani
Questa estate abbiamo viaggiato un po'.
Siamo stati in Versilia, in Puglia e in Sardegna, abbiamo battuto entrambe le Riviere della Liguria e la lunga costa emiliano-romagnola, dai Lidi ferraresi a Rimini, e ancora più giù. Qualcuno della redazione e dei collaboratori esterni si è spinto fino a Berlino, alle Baleari o in Dalmazia (Croazia).
Ovunque non abbiamo potuto fare a meno di notare la crescente diffusione della nail art, in spiaggia, nei locali notturni, fra le donne a passeggio nelle città d'arte.
Un boom evidente, sotto gli occhi di tutti; un fenomeno di costume fino a qualche estate fa impensabile. Fantasiose decorazioni ‘fai da te' o elaborate ricostruzioni in gel o acrilico, classici french look, azzeccati abbinamenti mani-piedi con smalti colorati.
A Formentera, dove ogni estate si riversano decine di migliaia di italiani, molte ragazze testimoniavano sulle splendide rive di Illetes (la spiaggia più famosa dell'isola) una maggiore attenzione alla cura delle mani, sfoggiando un look finalmente attento alle unghie.
Nella ‘sorella' Ibiza, l'isola ‘capitale' del divertimento europeo fin dagli anni '70, ragazze giunte da ogni angolo del continente e da paesi più all'avanguardia ed eccentrici dell'Italia, la nail art non faceva quasi più notizia. Anzi, nelle famose discoteche l'unghia decorata diventava un must, un valore in più per colpire l'attenzione, proprio come l'ultimo accessorio alla moda.
A Berlino in ogni strada abbiamo visto un nail center. Talvolta un grande centro, talvolta una minuscola stanza con una sola postazione, a testimonianza di quanto sia alta oggi la richiesta di questo tipo di servizio in una delle città più ‘avanti' in Europa in termini di design; una capitale definita non a caso ‘futuristica' per l'attenzione che i maggiori architetti del mondo le stanno dedicando per ristrutturarla da cima a fondo dopo gli orrori della guerra e il ‘buio' del periodo precedente la caduta del Muro.
In Croazia, non era improbabile imbattersi in ragazze del posto - commesse di negozi, cameriere di ristoranti, perfino guide nei parchi e nei musei - con le unghie perfettamente ricostruite e decorate. E le turiste italiane, sempre attente ad ogni novità, guardavano e prendevano spunto.
Insomma, quasi una tenaglia, dalle Baleari alla costa dalmata, passando per la capitale tedesca, che sta stringendo la nostra penisola, i cui effetti cominciano a vedersi, a percepirsi nella quotidianità affollata delle vacanze estive.
Aspettiamoci dunque un aumento della richiesta. La curiosità ormai è accesa.
Sta a voi operatori indicare la giusta via. E sta a noi della stampa, raccontarla.
Buon rientro dalle vacanze!
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