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1995-2005 ABBIAMO FATTO CENTO
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tattoo_tribale.jpgNel 1995, più o meno pochi mesi prima che la nostra casa editrice distribuisse nelle edicole il primo numero di Idea Tattoo, un famoso conduttore televisivo dalle pagine di un settimanale dichiarava che "Un giorno o l'altro bisognerà pure destinare qualche ora a programmi nuovi e a facce nuove per far sì che si affaccino sul piccolo schermo uomini e donne da allenare».

A distanza di dieci anni possiamo certificare che mai una dichiarazione fu tanto profetica: la nascita di lì a pochi anni degli ormai famigerati reality show libererà nel scintillante mondo televisivo talmente tante facce nuove da perderne sinceramente il conto...

Proviamo per un attimo ad eliminare ogni barlume di preconcetto e domandiamoci se noi, almeno una volta non siamo stati catturati dalle vicende minimaliste o dai personaggi dei reality; la risposta è si, lo siamo stati. Il fatto che loro, i personaggi dei reality, parlassero di cose assolutamente normali - e molte volte frivole -e che fossero tutto sommato persone assolutamente normali   catapultate nel firmamento televisivo senza rete di protezione ha fatto nascere un sentimento d'immedesimazione e in alcuni casi di emulazione. Veniamo ora alle implicazioni con il tatuaggio: alcuni di loro, molte volte i più eclettici, avevano sul proprio corpo tatuaggi, poca roba, sia ben chiaro ma quanto bastava per far si che lo spettatore, sino a quel momento estraneo all'universo tattoo, cominciasse ad interessarsi di tatuaggi e a considerare l'idea di farsi anch'esso tatuare.

La popolarità segue il più delle volte delle dinamiche insolite, delle strade che all'apparenza sembrano tortuose e quella sopraccitata ne è sicuramente la riprova, così come l'investimento da parte delle grandi aziende di macchine, scarpe, profumi in pubblicità che avevano e che hanno come protagonisti gente tatuata. Uno dei perchè dello sdoganamento del tatuaggio che da fenomeno di nicchia si è trasformato in fenomeno popolare è riposto proprio nelle sopraccitate dinamiche.

IDEA TATTOO N° 6  & LE TATTOO CONVENTION

Le tattoo convention hanno rappresentato per l'Italia un punto di svolta importantissimo affinché il tatuaggio si sdoganasse dai clichè che lo circondavano da ormai troppo tempo e diventasse a poco a poco quello straordinario fenomeno artistico e culturale che conosciamo ora. Da piccoli ritrovi per appassionati, le tattoo convention si sono trasformate negli anni '90 in veri luoghi di culto deputati alla libera espressione di se e ad un legame che andava al di là della semplice amicizia.

Merito di tutto ciò va ovviamente a tutti coloro che ci hanno creduto sin dall'inizio: Marco Leoni, ad esempio,  straordinario tatuatore bolognese che assieme ad un piccolo team di colleghi tatuatori è riuscito ad organizzare nella sua città indimenticabili tattoo convention: quella che organizzò nel 1993 è la seconda tattoo convention italiana (la prima era stata organizzata da Gian Maurizio Fercioni a Milano nel 1989). L'anno seguente organizzò la seconda edizione della manifestazione bolognese: i tatuatori partecipanti furono quasi 100, con la presenza dei nomi più importanti a livello mondiale. In concomitanza con la tattoo convention, venne allestita anche una mostra di quadri chiamata «Dal muro alla pelle», con opere dei più grandi graffitisti e professionisti a livello internazionale come Filip Leu, Spider Webb, Mick, Hanky Panky, H.R. Giger, Robert Williams. Il sesto numero di Idea Tattoo, un numero sui generis costituito solo ed esclusivamente da foto, documenta da cima a fondo la seconda edizione della tattoo convention bolognese.

IL CAMMINO PER ARRIVARE AL NUMERO 100

Per chi scrive, appassionato cultore dell'argomento tatuaggi, trovarsi a curare il n° 100 della mitica Idea Tattoo è motivo di grande orgoglio e di un pizzico di nostalgia; la memoria ci rimanda al primo numero che abbiamo curato, il numero 74 e il pensiero va alle tappe più importanti di questo cammino: la prima intervista ad un grande tatuatore (Gian Maurizio Fercioni, Idea Tattoo 81) l'incontro con Herbert Hoffmann e il relativo tatuaggio, la prima tattoo convention da inviato (Lugano 2003), la nostra tattoo convention di San Marino, tutti gli incontri che nel corso di questi anni si sono trasformati in amicizie, i colleghi, i nuovi tatuaggi...

Cento numeri, sono la sicurezza, la stabilità, la certezza piena, l'orgoglio (lo si diceva poc'anzi). Adesso però basta con la nostalgia: ci sono altri 100 numeri che aspettano di essere creati, fantastici flash tattoo da pubblicare, personaggi da intervistare, convention da fotografare, tatuaggi da farsi fare...

 





         


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