Piercing around the world. Da Las Vegas il punto della situazione mondiale

news_las_vegas_a.jpgLa nazione più organizzata è la Norvegia, dove il piercer può chiedere l’intervento di un medico nel proprio studio per consulenze e per anestesie; in Giappone la professione di piercer è punibile con il carcere. A parte questi due estremi, la situazione mondiale presenta ancora leggi inadeguate, da quanto è emerso al meeting organizzato a Las Vegas dalla Association of Professional Piercers. L‘APTPI ci racconta i risultati di questo incontro.


news_las_vegas.jpgReport: la APTPI partecipa all’incontro internazionale APP

Las Vegas (USA), maggio 2009. Per la sesta volta consecutiva APTPI (Associazione Professionisti Piercers e Tatuatori Italiani) ha partecipato all’annuale conferenza organizzata a Las Vegas da APP (Association of Professional Piercers) giunta alla sua 14esima edizione.

Durante la conferenza, l’APTPI ha condiviso uno stand con BMXnet per illustrare ai partecipanti le attività fino a oggi organizzate e per presentare il prossimo Congresso Internazionale che si svolgerà a Milano nel gennaio 2010.

Come avviene per ogni edizione, è stata organizzata una tavola rotonda per dare voce agli esponenti delle varie nazionalità.
Erano presenti Danny Yerna, responsabile APP per i rapporti con l’estero e moderatore della riunione e circa quaranta operatori, provenienti da Afghanistan, Australia, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Giappone, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Slovenia, Spagna, Svezia, Thailandia e USA.

APTPI, unica associazione insignita come “Associate Corporate Member APP”, BMXnet (Germania), ASAP (Svezia) e ovviamente APP come padrone di casa, sono state invece le associazioni intervenute.
Scopo di questo meeting è stato quello di offrire uno spazio di confronto alle diverse realtà per cercare di migliorarsi e per trovare nuovi spunti e collaborazioni.

Ci si è trovati tutti d’accordo sul fatto che la situazione mondiale non è definita da leggi appropriate, atte a tutelare il cliente e gli operatori del piercing. In alcuni casi assolutamente troppo permissive, vedi alcune aree della Spagna e in altri casi invece, come il Giappone, la professione di piercer è punibile con il carcere, in quanto, seppur tollerata tacitamente, in realtà la legislazione locale prevede per il piercer un’imputazione per abuso di professione medica.

La nazione più organizzata per quanto è emerso in quest’incontro è la Norvegia, dove, oltre a poter praticare la professione di piercer liberamente, qualora il cliente lo richiedesse e con una tariffa aggiuntiva di circa 50 euro è possibile ottenere l’intervento di un medico nel proprio studio per consulenze e per anestesie.

Si è giunti alla conclusione che l’organizzazione di eventi formativi, come questo di Las Vegas e il Congresso APTPI di Milano, sono i più importanti a livello mondiale, insieme al BMXnet tedesco. Inoltre, sono di fondamentale importanza per l’incremento del grado di preparazione degli operatori.

L’unione e la collaborazione tra realtà associative esistenti e il continuo formarsene di altre può portare a un riconoscimento legale della professione di Piercer, ancora oggi ritenuta “underground” in gran parte del mondo.

Ufficio Stampa APTPI