Al primo Congresso Internazionale Educativo APTPI si è parlato di arte calligrafica, tatuaggio giapponese, gioielleria e storia del body piercing, macchinetta rotativa, dermatologia, neurologia e due progetti extra a Rio de Janeiro e in Giappone.
Molte le presenze anche da Stati Uniti, Olanda, Giappone, Svizzera, Sud America e Germania.
La A.P.T.P.I. (Associazione Piercers e Tatuatori Professionisti Italiani) dal 18 al 20 gennaio 2009 ha dato vita al 1° Congresso Internazionale di approfondimento sulle pratiche di tatuaggio e body piercing al Centro Congressi Leonardo da Vinci, a Milano.
L’internazionalità dell’evento si è respirata dappertutto. Tra i relatori e i supplier (i cui stand da quest’anno sono stati aperti al pubblico) molte le presenze giunte da Stati Uniti, Olanda, Giappone, Svizzera, Sud America e Germania. I congressisti italiani, poi, si sono trovati in compagnia di colleghi francesi, tedeschi, americani, sloveni, croati, norvegesi, spagnoli e persino ciprioti. La comprensione delle lezioni è stata garantita a tutti dal lavoro prezioso dei traduttori simultanei.
Durante il primo giorno hanno avuto luogo due lezioni di dermatologia e neurologia, comuni a tatuatori e piercer.
Andrea Locatelli, medico chirurgo dermatologo, dopo una breve introduzione sulla dermatologia di base, ha sviluppato argomenti relativi alle varie tipologie di ferite, danni cutanei e cure. Il dibattito successivo ha dato la possibilità ai partecipanti di chiarire molti dubbi relativi alle proprie procedure di lavoro: la gestione dei cheloidi, delle ferite e delle varie patologie cutanee.
Franco di Palma, dirigente medico U.O. Como, ha parlato della struttura del neurone e del suo funzionamento, spiegando le interazioni neuronali e le sinapsi. Il fulcro della lezione verteva sulle interpretazioni dei segnali dolorosi inviati al cervello e sulla risposta del nostro organismo a tali sensazioni.
ARTE CALLIGRAFICA
Dal secondo giorno sono iniziate le lezioni in classi separate.
Emiliano Marchetti, tatuatore di Arezzo appassionato di storia della scrittura e calligrafia, ha tenuto un workshop sui principi fondamentali dell’arte calligrafica, fornendo ai partecipanti le conoscenze utili per costruire correttamente un font.
La distribuzione di carta e strumenti specifici ha obbligato i partecipanti a mettersi subito alla prova sperimentando le proprie capacità .
FILOSOFIA DEL TATUAGGIO GIAPPONESE
Nel pomeriggio Kohki Sato, tatuatore di Tokio, ha ripercorso la storia del tatuaggio in Giappone soffermandosi sul significato dei principali soggetti ricorrenti.
Si è discusso a lungo sul rapporto tra Oriente e Occidente nell’interpretazione del tatuaggio giapponese. Scopriamo così che, a differenza di quanto generalmente creduto dai partecipanti, la tradizione nipponica non impone alcun dictat sull’aspetto finale del soggetto rappresentato, a patto che le variazioni dalla prassi abbiano un significato ben preciso, ovvero che tatuatore e cliente motivino coscienziosamente le proprie scelte. Insomma la filosofia del tatuaggio tradizionale giapponese invita a ponderare il contenuto dei soggetti rappresentati, cosicché i dettagli stilistici possano esserne spontanea incarnazione.
BODY PIERCING
Didier Suarez, piercer statunitense membro dell’APP (Association of Professional Piercers), ha tenuto una lezione sulla tecnica per eseguire i surface piercing.
Il prof. Alberto Cigada ha poi illustrato come le più recenti scoperte della tecnologia dei materiali vengano impiegate con successo anche nella produzione della gioielleria da piercing.
I presenti hanno potuto constatare con mano le reali differenze strutturali, tecnologiche e costruttive tra gioielli di scarsa ed elevata qualità . Il costante controllo dei parametri di costruzione, la finitura a specchio, ottenuta mediante lucidatura a mano, e la certificazione sull’idoneità dei materiali caratterizzano il gioiello di qualità .
LA MACCHINETTA ROTATIVA
L’ultimo giorno ha visto impegnato di nuovo Emiliano Marchetti in una lezione sulla struttura e funzionamento della macchinetta rotativa.
Nella più diffusa macchinetta a bobine elettromagnetiche, il cui fascino e indiscussa efficacia restano invariate e sempre meglio sviluppate da operatori e costruttori, numerose sono le regolazioni necessarie a garantire il suo funzionamento ottimale: bobine, condensatore, armature bar, molle e quant’altro costituiscono un complesso sistema di variabili non sempre facile da ottimizzare.
Nella macchinetta rotativa, invece, il movimento della barra porta aghi è affidato esclusivamente alla rotazione del volano di un motorino elettrico collegato a una biella. L’estrema semplicità della sua costruzione non richiede regolazioni, fatta eccezione della tensione di alimentazione.
Ulteriore caratteristica è la quasi totale assenza di rumore, che la rende ideale per lunghe giornate di lavoro, magari a contatto con clienti intimiditi dall’aggressività acustica di una macchinetta a bobine.
LO STILE TATTOO DEL GIAPPONE A RIO DE JANEIRO
Rob Admiraal, stimato tatuatore olandese, ha presentato nel pomeriggio, per la prima volta in pubblico, il suo documentario Onko Chiscin: una preziosa testimonianza dei numerosi viaggi in Giappone, dove Rob si è recato per tatuare ed essere tatuato; uno spaccato di una delle forme di tatuaggio più elevate.
Rob ha presentato anche il suo progetto Favela Painting: un enorme graffito rappresentante carpe, acqua e rocce in stile giapponese, realizzato nel mezzo di una delle favelas più degradate di Rio de Janeiro.
BODY PIERCING
Paul King ha illustrato la storia del body piercing moderno da un punto di vista antropologico. Ha ripercorso i suoi momenti più significativi anche attraverso i volti dei personaggi che hanno contribuito in maniera fondamentale alla sua evoluzione sino al livello di popolarità odierno.
Jonathan e JD di Industrial Strenght hanno illustrato il ciclo di produzione della gioielleria di qualità per body piercing e, avvalendosi di idonea attrezzatura portata direttamente in aula, hanno fatto sperimentare ai presenti il processo di anodizzazione del titanio attraverso il quale è possibile la colorazione di questo metallo.
IL MEETING PER TUTTI: AREA ESPOSITIVA E SPETTACOLI
Anche il pubblico esterno è arrivato numeroso. Nell’area riservata alla vendita si poteva acquistare ogni tipo di attrezzatura per il tatuaggio e il piercing, e per la prima volta in Europa sono stati presentati gioielli prodotti da ditte specializzate nel trattamento di materiali organici, pietre dure e vetro.
Nell’area espositiva ha fatto bella mostra di sé Eros e Thanatos, esposizione di scatti a opera di Fabiano Salvalai e Massimo Carlisi. Il pubblico si è lasciato condurre per mano in un percorso fotografico che indaga i temi del piacere e della morte tra realtà e spettacolo.
Il meeting si è arricchito di due momenti di relax e giovialità . Una cena con tutti i partecipanti è stata occasione per conoscersi meglio professionalmente e umanamente, e il frizzante spettacolo di burlesque, sponsorizzato da Rachel di Bmezine, ha regalato a tutti divertenti momenti di sensualità vintage.
Per noi dell’APTPI il bilancio finale è entusiasmante, soprattutto considerando il feedback positivo ricevuto dai presenti. Abbiamo, inoltre, avuto grande stimolo per i futuri eventi dell’associazione.
Ringraziamo i partecipanti, i supplier e i relatori presenti nei giorni del meeting, nella speranza di incontrare tutti di nuovo nel 2010!
Ufficio Stampa APTPI




