Proteggi il tuo tattoo!

proteggi_tattoo_care_a.jpgVi siete appena fatti un tatuaggio. Il lavoro del tatuatore è terminato e ora tocca a voi avere cura del vostro tattoo, se volete che si mantenga bello per molti anni.

Nella foto: fiore di loto, free hand tattoo realizzato da Ueo Tattoo (Como).


proteggi_tattoo_care.jpgVi siete appena fatti un tatuaggio, lo porterete con voi per tutta la vita e il modo in cui il tattoo si conserverà nel tempo dipende soltanto da voi.

Sul tatuaggio fresco il tatuatore ha applicato un bendaggio con la pellicola trasparente. Dal momento in cui toglierete la pellicola, il vostro tattoo andrà protetto con un trattamento after care e prodotti specifici, come creme o unguenti per il tatuaggio.
Il trattamento è necessario se volete che il tratto e il colore risultino vivi e marcati e si mantengano nel tempo. Il tatuatore vi consiglierà che cosa fare. Farlo, però, dipende da voi.

IL TATUAGGIO E LA PELLE
Come prima cosa, bisogna pensare a come si realizza un tatuaggio: la nostra pelle viene perforata da una macchinetta elettrica, alla quale sono fissati degli aghi che bucano l’epidermide iniettando nel derma – lo strato più profondo della pelle – una sostanza estranea al nostro corpo, che nello specifico è l’inchiostro per il tatuaggio.

I tatuaggi sono, quindi, impianti sottocutanei di inchiostro che viene iniettato attraverso tantissime "punzecchiature", che provocano vere e proprie lacerazioni – artistiche ma pur sempre lacerazioni – che irritano la pelle.
In alcuni casi particolari possono insorgere anche reazioni allergiche ma in tempi recenti le allergie sono sempre più rare; sono stati intensificati i controlli sulle varie composizioni dei colori utilizzati per i tatuaggi e oggi ci sono degli standard a cui questi prodotti devono assolutamente corrispondere per poter ottenere la certificazione europea e quindi, per poter essere utilizzati negli studi tattoo.

CHIEDETE AL TATUATORE
Il tatuatore sarà ancora più professionale se, oltre ad aver cura del disegno e della tecnica esecutiva, avrà anche attenzione e premura per il proprio cliente consigliandolo su come avere cura del proprio nuovo tattoo ed evitando così disagi e conseguenze fastidiose.
Proprio a questo scopo è bene consigliare l’applicazione di prodotti che abbiano proprietà lenitive e nutritive per la pelle, per favorire la guarigione e la rigenerazione delle cellule danneggiate dalle perforazioni.

Più rapida e completa sarà la rigenerazione delle cellule, migliore sarà la resa del tatuaggio per la brillantezza dei colori e la marcatura del tratto nero, che risulterà più nitido.

COME SI CURA UN TATUAGGIO?
Il modo corretto di curare un tattoo comporta alcune operazioni molto semplici: lavatelo, dopo 2 o 3 ore dall’esecuzione, con sapone neutro e acqua tiepida e asciugatelo tamponando delicatamente; quindi applicate il prodotto prescelto e fate respirare il tatuaggio, mantenendolo all’aria il più possibile e preferendo anche indumenti idonei (cotone, no sintetici).

Quando il vostro tattoo sembra asciugarsi, idratatelo di nuovo con il prodotto emolliente lenitivo, e dovete ripetere questa operazione per almeno 7/10 giorni.
Prima di andare a letto applicate una dose maggiore di prodotto per evitare di arrivare al mattino dopo con la pelle troppo disidratata.

SCEGLIERE LA CREMA GIUSTA
Esistono in commercio due tipi di prodotti: quelli a base di acqua, assolutamente sconsigliati in quanto l’acqua non penetra nel derma e l’intervento resta superficiale e inefficace, e quelli a base di oli. Questi ultimi si dividono in oli chimici e industriali e oli naturali lavorati artigianalmente.

Tutti sanno come l’olio, sin dal tempo degli Egizi e delle culture mediterranee più antiche, sia sempre stato il miglior medicamento per curare irritazioni, bruciature, escoriazioni della pelle, favorendo cicatrizzazione e rigenerazione in modo completamente naturale.

Ricordate sempre che se l’olio contenuto in una crema è di origine naturale, è il più indicato e da preferire: svolge la sua azione terapeutica penetrando in profondità nella pelle. Quello chimico industriale, come il petrolatum o l’olio di paraffina, essendo derivato del petrolio, è un prodotto che opacizza il rossore dell’irritazione nell’immediato e quindi simula una guarigione rapida e immediata. Gli oli naturali, invece, alla prima applicazione sembrano enfatizzare il rossore; in realtà è l’irritazione che spinge dall’interno del derma verso l’esterno, per poi risolversi guarendo in maniera definitiva.
Va inoltre sottolineato che l’olio chimico non possiede nessuno dei principi attivi, come sali minerali, proteine e vitamine, propri dell’olio naturale.

QUALE PRODOTTO SCEGLIERE PER PROTEGGERE IL TATTOO
Il mercato oggi offre moltissimi prodotti internazionali e prodotti italiani. Quelli italiani non temono confronti con i prodotti esteri, avendo eliminato componenti nocivi – come le profumazioni irritanti e l’alcool – che all’estero si possono trovare ancora in alcuni prodotti e preferendo materie prime genuine, naturali e di miglior qualità.
Meglio ancora se i prodotti cosmetici che utilizziamo non sono testati sugli animali, cioè quelli che sull’etichetta riportano la dicitura "cruelty free" o "non testati su animali".

Il tipo di pelle cambia da persona a persona.
Prima di stendere una crema protettiva sul tatuaggio fresco vi conviene fare un test: spalmatene una piccola quantità su una piccola scottatura o un’escoriazione e sentite se per voi va bene.
Visto che il vostro tatuaggio deve guarire, le creme specifiche possono poi essere utili in più di un’occasione; le potrete utilizzare anche per idratare la pelle secca, per curare irritazioni o scottature, per evitare che graffi e piccole ferite lascino cicatrici.

di Sara Mairo