Disegni Tattoo – Fate e Folletti

Vuoi tatuarti una fata? Scopri la nostra monografia dedicata a angeli e fate tattoo

Nel medioevo la fata fu sinonimo di donna selvatica, cioè di donna dei boschi, delle acque e in genere del mondo naturale. La mitologia norvegese racconta che le larve che uscirono dal cadavere del gigante Ymir si trasformarono in elfi della luce ed elfi delle tenebre, i cui domini sono sottoterra, sono di carnagione scura e cattivi, e hanno influssi malefici. La versione irlandese dice invece che Eva stava lavando i suoi figli in riva al fiume, quando Dio le parlò. Piena di paura e di sgomento Eva nascose i bambini che non aveva ancora lavato. Dio le chiese se tutti i figli fossero lì. Eva rispose che c’erano tutti. Dio allora dichiarò che quelli che aveva nascosto a lui, sarebbero stati nascosti agli uomini. Questi bambini occultati diventarono gli elfi e le fate e nei paesi scandinavi furono noti come popolo di Huldre.Altrove si crede che le fate siano angeli caduti oppure i morti pagani, non abbastanza buoni per il Paradiso e non abbastanza cattivi per l’Inferno, obbligati a vivere per l’eternità “a metà strada” nelle regioni del crepuscolo, nel Regno di Mezzo.  

L’iconografia fiabesca le vuole alate e leggiadre, ma esistono infinite varietà di fate, anche orribili e deformi. Sono sempre pronte a correre in aiuto degli innocenti perseguitati. Ma i modelli generali di comportamento delle Fate cambiano in modo considerevole: alcune sono sicuramente cattive per natura e sono rese ancora più pericolose dall’aspetto bellissimo con cui adescano gli uomini ignari di andare incontro a una morte orribile.
Secondo alcune tradizioni presenziano alla nascita degli uomini per conferire loro doni particolari ed influenzarne l’esistenza in modo benevolo o malevolo. Sono esseri primitivi che non provano sentimenti, e per questo invidiano il genere umano. Come Gnomi e Folletti, anch’esse custodiscono incredibili ricchezze.

Le Fate e gli Elfi musicisti possiedono un’abilità magica e suonano una gran varietà di strumenti come il violino, l’arpa, il cembalo e lo scacciapensieri. Molte arie e canzoni note in tutto il mondo traggono origine dal Regno delle Fate: il motivo di Londonderry è una di queste. Danzano spesso sull’erba in ridde chiamate ‘Cerchi delle fate’. Si sa che le melodie delle Fate sono belle e tristi e allo stesso tempo selvagge e capricciose, e che esercitano un fascino fatale che può trascinare l’uomo che passi di lì verso il cerchio che, come i baci, il cibo e le bevande delle Fate, può ridurlo in schiavitù eterna nel loro mondo.



Disegno di un Tatuaggio di una Fata Nuda Disegno di un Tatuaggio di una Fata e Fiori Disegno di un Tatuaggio di una Fata Elfo


Le Fate frequentano e vivono in tutti i luoghi naturali come rocce, fonti, boschi e soprattutto i cespugli di biancospino: alberi di biancospino su una collina sono indizio sicuro della presenza delle Fate. Esistono vari tipi di fate. Nell’aria dimorano le SILFIDI, amanti delle scienze, sottili, officiose con i saggi, nemiche degli sciocchi e degli ignoranti; nelle acque dimorano le ONDINE, bellissime fanciulle generalmente malefiche, che si offrono di condurre i viaggiatori attraverso le brume, le paludi e le foreste, ma poi li sperdono e li annegano;anche le GLAISTIG non sono da meno, infatti la loro natura ambivalente le porta ad essere dolci e gentili con vecchi e bambini, ma malvagie e terribili con gli uomini che si lasciano sedurre dal loro aspetto.



Disegno di un Tatuaggio di una Fatina su un Fiore Disegno di un Tatuaggio di una Fatina Nuda Disegno di un Tatuaggio di una Fata