SCRITTE TATTOO

scritte_tattoo_a.jpg Nomi, iniziali e scritte.

Sono i tatuaggi più amati di tutti i tempi e ci si tatua proprio di tutto: poesie, citazioni, brani tratti da testi sacri, motti, proverbi, testi di canzoni, slogan patriottici, frasi in latino, mantra in sanscrito, frasi filosofiche, epigrammi, parole che esprimono valori personali come Vero Amore o Famiglia.

Il tatuaggio più diffuso è quello con i nomi di battesimo o le iniziali di persone care

Foto: tattoo work by Cinzia, Vampirya Tattoo (Genova)


scritte_tattoo.jpg La bella scrittura è un ricordo d’altri tempi ma grazie ai tatuaggi sta tornando fra la gente, soprattutto sulla pelle delle persone. I tatuaggi con le scritte, infatti, oggi si vedono ovunque e ci si tatua di tutto: poesie, citazioni, brani tratti dalla Bibbia o da altri testi sacri, motti, proverbi, testi di canzoni, slogan patriottici, frasi in latino, mantra in sanscrito, frasi filosofiche, epigrammi (spesso dedicati a defunti), parole che esprimono valori personali come Vero Amore, Famiglia, Fede o Verità.

Il tatuaggio più diffuso è sicuramente quello con i nomi o le iniziali di persone care: figli, coniuge, genitori, nonni, amici per la pelle. Inoltre, la scritta tattoo è spesso personalizzata con un decoro, dai riccioli che la sottolineano o la incorniciano, al disegno vero e proprio che la affianca o la ingloba.

Se in passato tatuarsi una scritta era il segno di riconoscimento per gangster e gang di strada, oggi questa tendenza si è diffusa a macchia d’olio in tutti gli strati sociali. Le scritte in Chicano, lo stile oggi più tatuato in assoluto, in passato erano un segno distintivo della malavita messicana. Ma il Chicano, così come il gotico, a loro volta si ispirano all’arte calligrafica.

A SCUOLA DI CALLIGRAFIA
Fino a mezzo secolo fa scrivere in bella forma era una materia scolastica. Negli anni ‘50 gli studenti avevano ancora l’ora di calligrafia (“calligrafia” significa letteralmente “bella scrittura”) e imparavano a scrivere in gotico e corsivo, utilizzando un pennino infilato in una cannuccia e l’inchiostro di china; con vari tipi di pennino si tracciavano le diverse gradazioni di pieno, in base allo stile.

Negli anni ‘60 la penna stilografica è entrata nelle scuole italiane: la calligrafia non era più una materia di studio, ma scrivere bene sul “quaderno di bella” faceva guadagnare un voto più alto. Ancora negli anni ‘60 e ‘70 per gli scolari italiani delle scuole elementari era obbligatorio usare quaderni a righe con le righe differenziate: più strette per le lettere minuscole, più larghe per le maiuscole e per tracciare le gambe o i “cappelli” di minuscole come la g o la h. La carta a righe è uno degli strumenti di lavoro utilizzati ancora oggi dai calligrafi professionisti.

IMPARA L’ARTE E METTILA… A FRUTTO!
Da decenni la calligrafia è rimasta confinata in aree specialistiche, come il lettering dei fumetti. Per lettering si intende tutta la parte scritta di un fumetto: i dialoghi dei personaggi, le didascalie, le onomatopee e a volte anche i titoli. Oggi perlopiù composto al computer, il lettering in passato era interamente scritto a mano da professionisti, chiamati letteristi. Oggi alcuni editori italiani che continuano ad apprezzare quest’arte manuale portano in edicola fumetti con un lettering manuale e Bonelli, l’editore di Dylan Dog, è uno di questi.

Dal fumetto si passa alla grafica dove l’arte calligrafa viene impiegata, fra le varie, per creare loghi e scritte, oppure nuove font (i caratteri per la scrittura) che poi vengono commercializzate per l’utilizzo nei software dei computer. Si arriva infine ai professionisti eccellenti del settore come Daniel Reeve, l’artista ingaggiato dal regista Peter Jackson per la realizzazione di scritte e mappe nella trilogia cinematografica Il Signore degli Anelli.

LE SCRITTE NEI TATUAGGI DEI VIP
Angelina Jolie ha un tatuaggio che dice «know your rights» (conosci i tuoi diritti) e un altro con una frase in latino. Il tatuaggio dei nomi di battesimo, tuttavia, è il prediletto anche dai Vip. Star del calcio come David Beckham, Fabio Cannavaro e Ronaldo si sono tatuati i nomi dei loro figli. Fernando Torres, un calciatore della nazionale spagnola, si è tatuato il suo nome in elfico.
Allen Iverson, giocatore di basket famoso anche per le tante scritte tattoo che ricordano il suo passato nelle bande di strada, si è tatuato il nome dei figli e della moglie.

di Mary Tiussi

IMPERDIBILE E SPECIALE! Alfabeti & Nomi Tattoo
Se anche voi state pensando di tatuarvi una scritta, date un’occchiata al nuovo speciale Alfabeti & Nomi Tattoo, una monografia che contiene moltissimi esempi con nomi e iniziali composti con oltre 40 alfabeti diversi.
Troverete gli stili più tatuati del momento come il Chicano, il calligrafico e l’old style americano, insieme al gotico antico e moderno e altri alfabeti di fantasia.